L’ampia espulsione della Cina dal mining di Bitcoin quest’anno, insieme al suo più grave divieto di criptovalute fino ad oggi, è un chiaro punto di svolta nello spazio Bitcoin nascente ma in crescita. Quasi da un giorno all’altro, la critica che “la Cina controlla Bitcoin” è diventata discutibile, poiché l’epicentro storico del mining di Bitcoin è diventato buio e i suoi professionisti hanno imballato le loro macchine per trasferirsi altrove.
Nella successiva ricaduta, il Nord America, in particolare gli Stati Uniti, è emerso come il centro minerario dominante in tutto il mondo. Inoltre, i preordini di macchine minerarie e i progetti di hashrate per il 2022 indicano che questo non cambierà presto.

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